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IN VIAGGIO IN BASILICATA
Piazza Caduti della Patria
75010 - San Mauro Forte (MT)

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Le Cronache Lucane Articolo del 17/02/2016
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Da Matera:
Strada Statale 7 Via Appia, Strada Statale 7R/SS7r e SS407 in direzione di Strada Statale 277/SS277 fino a Garaguso;
Uscita verso Scalo Garaguso - Scalo Grassano Scalo;
Percorrere SP4 in direzione San Mauro Forte.

Da Potenza:
E847 in direzione SS407;
Percorrere SS407 fino allo svincolo uscista Grassano - Garaguso - Grottole direzione SP4;
Percorrere SP4 in direzione San Mauro Forte.

Da Taranto:
Percorrere SS106 fino a Metaponto;
Da SS106 uscita sulla SS407 svincolo Salerno Potenza Bernalda;
Percorrere SS407 fino all'uscita Scalo Garaguso - Scalo Grassano Scalo;
Percorrere SP4 in direzione San Mauro Forte.

Cesare Malpica

Cesare Malpica nacque a Capua il 2 aprile 1804 da Ignazio, nobile calabrese in servizio come ufficiale dei Cacciatori campani e dalla capuana Maria Antonia Turino.

Nel 1827 si laureò in giurisprudenza. Ebbe un ruolo attivo nei preparativi dell'insurrezione organizzata dalla setta dei Filadelfi per il 10 giugno 1828 e proprio in seguito a questa attività fu arrestato a Salerno, insieme con altri cospiratori. Fu poi trasferito nel carcere napoletano di S. Maria Apparente e vi rimase fino al febbraio del 1829, quando fu tradotto a Castelnuovo. Nel marzo dello stesso anno fu rimesso in libertà perché considerato collaboratore di giustizia.

A Salerno mosse i primi passi da giornalista.

Intorno al 1830 si trasferì a Napoli, dove aprì una scuola privata. In quel periodo ebbe inizio un'attività prolifica come giornalista nei periodici dell’epoca; nel 1842 aveva già pubblicato più di ottocento articoli di argomento storico, di costume, di letteratura e di viaggio.

Tra il 1842 e il 1843 raccolse in due volumi i suoi scritti più significativi: “Opere di Cesare Malpica: Rimembranze” e “Aneddoti de' tempi di Napoleone”.

La grande produzione letteraria riguarda, però, un filone particolare molto in voga a quell’epoca; si tratta del resoconto di viaggio.

Nel corso del 1844 visitò l'Abruzzo e proprio in seguito a questo viaggio scrisse il racconto “Un mese negli Abruzzi: impressioni”.

L'attività di viaggiatore e di descrittore lo portò anche a Roma (“Venti giorni a Roma”, “Le notti romane al Foro, al Colosseo e al palazzo de' Cesari e alle catacombe”, 1844), in Calabria (“Dal Sebeto al Faro: impressioni di un viaggio nelle Calabrie”, 1845), in Toscana, Umbria e Magna Grecia (1847) e in Basilicata (1847).

In particolare le tappe del suo viaggio in Basilicata furono: Vietri, Potenza, Albano di Lucania, Accettura, San Mauro Forte, Salandra, Ferrandina, Miglionico, Matera, Palazzo San Gervasio, Venosa, Melfi, Rionero e i Laghi di Monticchio, Lagopesole e infine Avigliano.

La sua produzione letteraria si completa con le seguenti opere: “Ore malinconiche”, 1836; “Pensieri del tramonto. Prose”, 1839; “Poesie scelte”, 1846; “Una vedova e un mistero. Storia del sec. XIX”, 1846; “L’ultimo dei Savelli”, 1850; “Panorama dell'universo”,1864.

Un vero e proprio reporter ante litteram, ma non solo. Fu una figura poliedrica: romanziere e poeta, giurista, critico letterario e giornalista.

Morì a Napoli il 12 dicembre 1852, lasciando la moglie, Annunziata Cottin, di distinta famiglia francese, e cinque figlie.

 

Bibliografia

A. Brilli, Il viaggio in Italia. Storia di una grande tradizione culturale, Bologna 2011.

P. Casertano, Spigolature malpichiane, in Capys. Annuario degli “Amici di Capua”, 1868-1869, pp. 33-41.

F.S. D’Amico, Cesare Malpica: contributo alla storia del romanticismo, Salerno 1903.

G. Giucci, Degli scienziati italiani formanti parte del 7 Congresso in Napoli nell’autunno del 1845, Napoli 1845, pp. 458-460;

G. Gifuni, Profili e scorci di storia, Napoli 1942, p. 9.

C. Malpica, Il Giardino d’Italia. Le Puglie, a cura di M. Spagnoletti, Cavallino di Lecce 1985, pp. V-LII.

C. Malpica, Basilicata. Impressioni, Venosa 1993.

C. Malpica, Venti giorni in Roma, a cura di S. Pifferi, Manziana 2005.

F.S. Malpica, Manoscritto ove si parla di Cesare Malpica e le sue opere, Capua, Biblioteca del Museo campano, Mss., Top.Sp.11-Rep. Capua, Pl. 4, n. 1403.

G. Sabatucci – V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Bari 2008.

M. Sansone, La letteratura a Napoli dal 1800 al 1860, in Storia di Napoli, IX, Dalla Restaurazione al crollo del Reame, Cava dei Tirreni 1972, pp. 503-506.

T. Spinelli, Cesare Malpica, in Basilicata. Letteratura delle regioni d’Italia, Storia e testi, Brescia 1987, p. 166.

G. Settembrino – M. Strazza, Viaggiatori in Basilcata (1777-1880), Consiglio Regionale della Basilicata, 2004, pp. 99-108.

R. Ago – V. Vidotto, Storia Moderna, Bari 2008.

F. Zerella, Il pensiero pedagogico di C. M., in Riv. pedagogica, XXVIII, 1935, pp. 107.

 

Sitografia

https://cesaremalpica.wordpress.com

Cesare Malpica, "Basilicata. Impressioni". Leggi il libro in formato elettronico


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